Girl geek speaker: Simona Inserra

Che cosa ci fa una che rilega libri antichi a una Girl Geek Dinner? Oltre dieci anni a rimettere a nuovo volumi con una storia alle spalle, e poi viene a fare la speaker a un evento pieno di gente con gli e-book reader di ultima generazione nella borsa. Sembrerebbe una contraddizione, quella di Simona Inserra, il «boss» di Antico Valore, un negozio artigianale di Catania, all’interno del quale è la parola scritta su carta − per lo più ingiallita − a farla da padrona.

Simona ha studiato a Catania, a Viterbo, a Spoleto e a Siena, e adesso è tornata nella città dov’è nata quarant’anni fa. «Ho pensato di essere troppo grande per un evento così giovane», ci confessa. Ma se noi l’abbiamo cercata, un motivo c’era, ed è lo stesso per il quale lei, alla fine, ha accettatto di essere nostra speaker: «Mi sento giovane e parte di questo mondo, un poco rivoluzionario, che vive il web, gira intorno al web, parla di web, si incontra grazie al web».

Simona, restauri libri antichi, e poi crei orecchini, collane, anelli, tutti a tema. A mano. Tra l’oggetto-libro e la manualità, sembra quasi che tu sia un’artigiana che non si arrende alla modernità. Eppure hai un e-shop, un blog e una fanpage su Facebook. Antichi valori e nuove funzionalità come si coniugano?

«Si coniugano benissimo, su questo non ho dubbi. Il nuovo è tutto fatto di antico, di vecchio; senza vecchio e antico non ci sarebbe niente; quello che è stato è la nostra storia, la nostra sostanza, sia esso vecchio di quarant’anni o antico di dieci secoli. Si tratta di averne consapevolezza, di sapersi appropriare del passato e di trasformarlo. In questo modo nascono i miei taccuini e soprattutto i miei libri gioiello; sono fatti in gran parte come si facevano i libri antichi e ad essi e a quel mondo, in ogni caso, pur con l’uso di materiali nuovi e contemporanei o di differenti tecniche, si ispirano.»

Lavori a Catania, che non è esattamente famosa per la qualità della vita culturale, da qualche anno a questa parte. Che riscontri hai avuto dai catanesi?

«Non ho grandi riscontri a Catania; ho diversi grandi fan, amici e amiche che mi sostengono e sono sinceramente convinti della bontà di quello che faccio. Ma la città non premia, purtroppo. Non ci sono abbastanza spazi gratuiti e collettivi di promozione, e il mercato privato è quello che è. Ma per fortuna, oltre ai viaggi che mi lasciano prendere respiro e mi consentono sempre nuove contaminazioni, c’è il web che mi permette di proiettarmi altrove. Ogni giorno.»

Quindi è un po’ tutto sempre una scommessa, no?

«Restauro libri da oltre dieci anni; da tre anni ho iniziato seriamente le attività di legatoria e da due quella di creazione di libri-gioielli. Certo, è una scommessa, lo è giornalmente. Soprattutto perchè devo riuscire a conciliare restauro, legatoria, insegnamento. Ma io sono ottimista per natura!»

Appunto, insegnamento. Tra le altre cose che fai, ci sono dei corsi durante i quali insegni a rilegare libri antichi. Come ti trovi nel ruolo di chi trasmette agli altri una sua passione?

«Bene, mi piace e ci sto bene. Ho esperienza di insegnamento da diversi anni, nel settore del libro antico e delle biblioteche. Mi piace trasmettere a persone motivate e desiderose di apprendere, sperimentare e mettere in pratica quello che apprendono. E mi piace molto insegnare ai bambini, curiosi, spontanei, puri.»